Cronaca della 4° edizione della “Magnalonga Fabrianese” – ennesimo successo di presenze e critica

Fabriano – Anche quest’anno, il 2 giugno, si è svolta la MAGNALONGA FABRIANESE. Una passeggiata non competitiva di circa 7 km alle pendici del Monte Cucco in uno scenario tanto bello quanto vario, dove poter degustare dei prodotti tipici nelle sei tappe che si incontrano ogni km circa, in un percorso che ha una valenza anche naturalistica e storica essendo parte dell’antica via Francigena.

La quarta edizione è andata in archivio con un ennesimo successo di presenze e di critica, l’aspetto enogastronomico è stato esaltato dai “magnalongatori” che hanno apprezzato tutto il menù proposto, sono stati infatti divorati oltre 100 kg. di insaccati fabrianesi, 150 kg di spaghetti alla puttanesca, decine di metri di salsicce di maiale (a “millimetri” zero essendo state grigliate nell’azienda agricola dove il maiale è cresciuto), circa 2 quintali tra formaggi e ricotta accompagnati da miele di altissima qualità, una montagna di ciliegie e circa 50 kg. del solito apprezzatissimo gelato artigianale, il tutto accompagnato da ottimi vini in abbinamento. I partecipanti, i tanti bambini presenti, insieme ai numerosi volontari dell’organizzazione della Croce Azzurra e Protezione civile hanno dato vita ad un “gruppone” di amici di circa 1500 persone che hanno trascorso una giornata insieme, senza fretta, utile a socializzare ed a godere di un ambiente unico che li ha portati in pochi passi a visitare un Abazia con la chiesetta secolare, attraversare una faggeta ombrosa, a riposare intorno ad un laghetto color smeraldo, per poi seguendo l’odore tipico della grigliata, sostare in un’azienda agricola tra le più grandi delle Marche, vedere il panorama della vallata da una meravigliosa villa su un colle ed arrivare alla chiesetta del paese ed all’abitato di Campodiegoli. I fabrianesi in pista sono stati circa la metà del totale, mentre l’altra metà si è spartita tra marchigiani e umbri ma anche toscani, laziali, abruzzesi e lombardi, il premio al gruppo più numeroso è andato ai “piedi jacci” di Jesi, mentre il più lento è stato un partecipante di Fermo con circa 7 ore e mezzo (veniva infatti conferito un premio a chi si godeva meglio la giornata sostando più tempo possibile). L’iniziativa ha riscosso un successo crescente negli anni, tanto che le richieste di partecipazione che l’organizzazione ha dovuto a malincuore respingere sono state molto numerose, ma l’attenzione alla qualità di ciò che si mangia ed alla sicurezza della giornata non permettono un numero di partecipanti superiore. I presenti hanno anche immortalato la giornata per partecipare al concorso fotografico inviando delle foto che meglio rappresentano la Magnalonga Fabrianese entro mercoledì 6 giugno attraverso mms o come allegati alla mail all’organizzazione, la manifestazione si è chiusa con gli ultimi irriducibili che hanno atteso l’imbrunire prima di prendere le navette che erano state predisposte per tornare al posteggio della partenza.

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