La Cna di Fabriano e Sassoferrato incontrano Monsignor Vecerrica per discutere della “Pastorale” sul Lavoro

Fabriano – Si è svolto nella sede della Cna di Fabriano l’incontro tra gli artigiani che compongono le Presidenza di Fabriano e Sassoferrato ed il Vescovo Mons. Vecerrica. “Fin da subito” ci informano il presidente ed il segretario della Cna di Fabriano, Mauro Cucco e Mirco Gaggiotti “la nostra Associazione ha accolto l’invito del vescovo della Diocesi di Fabriano e Matelica rivolto alle istituzioni ed associazioni che operano in questa realtà. Questo perché condividiamo, come sottolineato nella lettera aperta del Vescovo, la necessità di alzare un velo e di farsi sentire in maniera positiva e propositiva rispetto ai problemi posti dalla crisi economica. In questo contesto – sottolineano – abbiamo elaborato un documento, presentato al presule, con le proposte e considerazioni in merito alla crisi straordinaria che attanaglia la nostra realtà. Un aspetto fondamentale ribadito più volte al nostro interlocutore, è l’unione delle voci e pensieri di tutti gli attori importanti della città per contribuire alla ripartenza economica e sociale dei questa realtà, a tutela delle esigenze delle piccole imprese. Inoltre – aggiungono Gaggiotti e Cucco – abbiamo offerto la nostra più ampia disponibilità ad impegnarci, insieme alle altre forze economiche ed istituzionali di questo comprensorio, per contribuire al superamento di questo stallo che mina le prospettive di rilancio dell’intera comunità locale. Da parte nostra, come associazione di categoria della piccola e piccolissima impresa, in molte occasioni abbiamo sollecitato le aziende nostre associate a fare rete per affrontare la sfida dei mercati , ora l’appello lo facciamo prima di tutto a noi stessi e lo vogliamo rivolgere a tutte le altre associazioni ed istituzioni politiche ed economiche di questa città e del territorio tutto per rilanciare un nuovo modello di sviluppo che veda al centro la piccola impresa e le positività che essa rappresenta e ha rappresentato. Il vescovo – ci rispondono i vertici della Cna – ha apprezzato il contenuto e lo spirito del nostro documento. Ora insieme continueremo a perseguire convintamene la strada che ci siamo dati chiedendo impegno concreto ai soggetti che hanno voce in capitolo nella crisi, a partire dal sistema finanziario fino all’ultimo dei soggetti coinvolti, solo così dopo che per anni si è rimasti passivi ad attendere gli eventi si potrà avviare un percorso diverso e ci auguriamo virtuoso per la comunità fabrianese. Altrimenti – terminano – la posta in gioco è la desertificazione industriale del nostro territorio e non possono bastare politiche assistenziali per tappare una falla dalle proporzioni gigantesche. Bisogna agire in fretta, portare alla ribalta nazionale il “ caso Fabriano”, costruire un percorso virtuoso capace di mettere insieme tutte le forze istituzionali, economiche e finanziare del territorio per riformulare e stringere un nuovo patto territoriale”.

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